martedì, 06 maggio 2008
ATROCITA' IN MOSTRA A MILANO



Quando: lunedì 12 maggio.

Dove: a Milano presso l'Arci Corvetto, in via Oglio 21 (MM Corvetto), a
partire dalle 20:45.

Cosa: "The Atrocity Exhibition", film diretto da Johnatan Weiss, tratto
dall'omonimo libro di J. G. Ballard.

Altro: ingresso gratuito; a partire dalle 19:30 cena (costo 8/10 euro) con
fantascientisti, cenacolisti, connettivisti e tutti gli –isti possibili!!!



Il film, mai uscito nelle sale cinematografiche, è stato girato da Weiss
inizialmente senza alcun consulto o contatto con Ballard, il quale, dopo la
visione della prima stesura del film, entusiasta ha dato la sua approvazione
e suggerito l'introduzione iniziale.
Un’intervista al regista si può leggere qui:
HYPERLINK "http://www.ballardian.com/weiss-interview"
\nhttp://www.ballardian.com/weiss-interview



Il film verrà proiettato in lingua originale, sottotitolato in italiano.

La proiezione sarà preceduta da un'introduzione al film e all'opera
ballardiana a cura di Giovanni De Matteo, Fernando Fazzari, Lukha Kremo
Baroncinj e Mario Gazzola.



The Atrocity Exhibition

Regia: Jonathan Weiss

Soggetto: J.G. Ballard

Sceneggiatura: Jonathan Weiss & Michael Kirby

Fotografia: Bud Gardner

Musica: J.G. Thirlwell (Foetus)

Interpreti: Victor Slezak (Travis e gli altri 'T'); Anna Juvander (Karen
Novotny; La Donna in Bianco); Michael Kirby (Dott. Nathan)

Anno: 2000

Durata: 105'





Da "La quotidiana atrocità in mostra", articolo di Lukha Kremo Baroncinj,
apparso su next-station.org



"La mostra delle atrocità (una raccolta di frammenti narrativi scritta in
più tempi) rappresenta un nodo importantissimo della produzione ballardiana:
l'Uomo si trova ad affrontare un altro groviglio: il mondo dei mass media e
della tecnologia. L'artefatto umano ha raggiunto un grado tale da renderlo
autonomo, l'Uomo è costretto alla propria riprogettazione e al nomadismo
psichico. La geometria dei sistemi di comunicazione diventano l'estensione
del sistema nervoso. Nei paragrafetti che si succedono incalzanti, quasi con
isteria, Ballard mette in scena le ossessioni, le perversioni, le mitomanie
che nascono nella mente facendole "esplodere" nel mondo esterno (Burroughs
nota che l'autore si rifà nuovamente al mondo dell'arte realizzando in
letteratura quel processo di blowing up che attuavano Rauschenberg e la
Pop-art quando ingrandivano enormemente un'immagine). Prende vita un
inconscio collettivo fatto di mitologie contemporanee ed eventi shock alla
base del quale c'è una sessualità che pervade tutto [...] E' uno scenario di
violenza ed eccesso, ma non troppo fantascientifico se si pensa alla
quantità di trasmissioni televisive basate sul concetto di real-TV (nato nel
cinema coi cosiddetti mondo-movies che hanno come capostipite un cinico come
Jacopetti), all'esistenza del mercato illegale degli snuff-movies (veri e
propri "festival di atrocità cinematografiche"), o soltanto di un libro che
raccoglie tutte le frasi dei piloti registrate nelle scatole nere pochi
istanti prima che l'aereo precipiti (The black Box di Malcolm MacPherson), e
a tutto il materiale pornografico feticistico di stampo clinico e asettico
attualmente in commercio. Ma è l'autore stesso a cercare di capire dove
tutto questo potrà condurci: «La morte di un bambino o la guerra nel Vietnam
potrebbero essere visti come contributo al bene comune»."
postato da: emanuelemanco alle ore 09:39 | Permalink | commenti
categoria:eventi
lunedì, 31 marzo 2008
I Quais du Polar, festival dedicato al poliziesco, al giallo, al noir e tutte queste cose qui, si sono svolti a Lione lo scorso weekend. Sono alla quarta edizione, e sono qualcosa di mostruoso. La parte principale del festival si svolgeva a Palais Bondy, cioè dietro casa mia, che per una volta è una bella comodità. Ma in realtà tutta la città era coinvolta, con una serie di attività e incontri paralleli che si svolgevano in liberie, locali, cinema... E non solo per la durata del festival "ufficiale", perché di fatto marzo - che in qualunque altro luogo del globo terracqueo è mese dedicato alle donne - a Lione è tutto un pullulare di eventi legati alla cosiddetta crime fiction.




Un tipo di fiction di cui peraltro io sono quasi digiuna, ma non per mancanza d'interesse. Diciamo che, concentrandomi principalmente sulla fantascienza e sull'attualità, poi resta poco spazio per altri generi. Peraltro, c'è da dire che molti scrittori di fantascienza fanno anche giallo o noir, e che capita abbastanza spesso che nelle storie fantascientifiche il protagonista sia un qualche tipo di poliziotto (pensate anche solo a Nathan Never). Per cui, l'argomento può interessarmi anche indirettamente.


A questo si aggiunga che, qualche settimana fa, ero entrata in contatto con Bernard Blanc, traduttore francese di Joe Lansdale, il quale mi aveva annunciato che sarebbe stato presente ai Quais proprio perché il "suo" autore era fra gli invitati.


Mi sono quindi letta uno dei 30 e oltre romanzi di Lansdale, nella fattispecie La sottile linea scura, che ho ampiamente apprezzato, e mi sono preparata per l'incontro. Incontro che, naturalmente, non è mai avvenuto, in base a tutte le leggi di Murphy che si sono riunite per l'occasione anche loro a Palais Bondy (non posso dire di più pubblicamente, ma vi assicuro che c'è da ridere). Ma il piacere di partecipare all'evento è rimasto intatto.




Lansdale l'ho comunque seguito in un paio di tavole rotonde: una, molto interessante, con altri scrittori americani, sulle elezioni Usa (dici: che c'entra il poliziesco? E che ne so io? Sarà la suspense su chi vincerà le elezioni: "chi sarà il prossimo assassino di iracheni alla Casa Bianca?"). I partecipanti erano, oltre a Lansdale, George Pelecanos e Jake Lamar, che peraltro parlava in francese perché vive in Francia dal '93. Non dico altro perché la tavola rotonda era alle 11 della domenica, dopo il cambiamento d'ora e dopo una sbornia presa a una festa la sera prima, per cui sono arrivata con tre quarti d'ora di ritardo. Ma quel poco che ho visto mi è parso notevole.




L'altro incontro con Lansdale, sempre la domenica, era sui personaggi ricorrenti nei cicli di romanzi. Anche qui, presente Pelecanos, che era anche ospite d'onore del festival, mentre il "terzo incomodo" era Veit Heinichen, un tedesco che vive a Trieste da 30 anni. E in effetti di Trieste si è parlato parecchio, come era giusto che fosse.




Ai Quais quest'anno erano presenti due autori italiani: Piergiorgio Di Cara e Alessandro Perissinotto. Sono riuscita solo a seguire una tavola rotonda con Di Cara presente, e devo dire che è stata parecchio illuminante. Cioè, lo è stata per me che sono un'italiana del nord e, anche se della mafia si sente sempre parlare parecchio, a volte hai quasi l'impressione che siano leggende, e fa sempre bene avere qualche conferma da chi ci lavora tutti i giorni. Di Cara è riuscito benissimo a spiegare a quelle teste di coccio dei francesi in che modo la mafia non sia solo un'organizzazione criminale, ma qualcosa di culturale, di atavico. La tavola rotonda riguardava in effetti i criminali nei romanzi, e, non avendo mai letto nulla di Di Cara, mi è piaciuto sapere che i suoi criminali rappresentano un po' la "banalità del male", non sono dei mostri, così come i poliziotti non sono degli eroi. Gli altri partecipanti erano i francesi Antoine Chainas (che, se ho ben capito, scrive storie molto molto noir) e Abdel-Hafed Benotman (semplificando e banalizzando, un ex galeotto, uscito di prigione solo l'anno scorso) e l'irlandese Mark Billingham.




E vorrei concludere con il mio coup de coeur: si chiama Matt Rees (guardatevi il video, ne vale la pena) ed è stato per diverso tempo corrispondente in Medio Oriente. Ha parlato della sua frustrazione nel dover rappresentare una realtà seguendo le rigide regole del giornalismo, e, gente, come lo capisco! È per questo che ha deciso a un certo punto di scrivere fiction per poter dare voce a tutte quelle persone di cui negli articoli poteva solo accennare. E così ha scritto dei polizieschi ambientati in Palestina, dove i personaggi sono dei palestinesi (niente israeliani, dice, per evitare di cadere nei cliché). Ho seguito due tavole rotonde a cui ha partecipato e, nonostante l'apparenza da fighettino, mi ha fatto davvero impressione. Tanto che mi sono comprata un suo libro e gliel'ho fatto autografare. Abbiamo allora scambiato brevemente due chiacchiere, e alla fine, oggi, ho deciso di contattarlo per chiedergli un'intervista. È stato carinissimo, si ricordava di me e mi ha dato immediatamente la sua disponibilità. Adesso devo vedere per chi pubblicarla. Sarà comunque a Milano probabilmente a maggio, perché esce in Italia il suo secondo romanzo per Cairo Editore. Che io poi adesso ne sto tessendo gli elogi, ma il libro non l'ho ancora letto, e magari è una schifezza, quindi prendete quello che vi dico con le pinze.




Mi rendo conto che ho scritto tantissimo, eppure non è nemmeno un centesimo di tutto quel che c'era ai Quais. Come ho detto in un commento a un post precedente, se ci fosse qualcosa di simile per la fantascienza! Sì, a Nantes ci sono gli Utopiales, ma non coinvolgono tutta la città, e poi io vorrei che fossero a Lione! Magari a Palais Bondy, dietro casa mia...


(Questo articolo è stato postato anche sul mio blog personale)

lunedì, 18 giugno 2007
Mercoledì 20 giugno, alla Comuna Baires, via Parenzo 7, Milano, alle ore 20,30 avverrà la presentazione dell'antologia di racconti di Giuseppe De Micheli:
GRANELLI DI SABBIA
(fiabe, avventure,misteri, fantascienza) edita dagli Editori della Peste.
Contiene 13 racconti di fantascienza e 4 classificabili come fiabe.
La presenza di qualche cenacoliere sarà molto gradita.

Ecco la locandina:

I Mercoledì della Peste

Mercoledì 20 giugno ore 20.30
I Mercoledì della peste presenta
Cenacolo con gli scrittori
Presentazione di libri e riflessioni sulla Peste d'oggi:
"La liquidità delle azioni e dei pensieri"

GRANELLI DI SABBIA
Racconti di Giuseppe De Micheli
La fantascienza non racconta un pauroso domani, ma un insopportabile oggi.

GLI ASSEDI DEL NULLA
Poesie di Flavio Villani
"Graffiare la nuda pelle / e seppellire così ogni inutile parola" sono versi
che dichiarano l'intenzione di scrivere poesia nell'alfabeto di una
sensibilità vibrante, dolorante e segnata.

Ingresso libero.

Nel corso della serata si potrà cenare.
Si prega prenotare allo 0289121317
postato da: emanuelemanco alle ore 14:10 | Permalink | commenti
categoria:eventi
sabato, 14 aprile 2007
Dal 17 al 24 giugno

Seminario sull'immaginazione con Stefano Benni e Umberto Petrin "La Voce Narrante"

Una settimana con un grande scrittore e un magnifico musicista a Longiano (sulle colline di Cesena) per riscoprire il piacere di leggere a voce alta le pagine che più amiamo. Il seminario è aperto a tutti.



Scarica il PDF


Fonte: CACAO Elefante
postato da: falena71 alle ore 17:28 | Permalink | commenti
categoria:eventi, 2007, benni stefano
giovedì, 11 maggio 2006
Alla Libreria ilponte.it di via delle Leghe 5 è in programmazione una serie di Serate speciali dedicate ai libri esauriti e fuori commercio. Le serate, che salvo imprevisti si ripeteranno a cadenza settimanale, saranno organizzate per generi & piaceri di lettura.

L'evento inaugurale si terrà lunedì 15 maggio con un incontro dedicato alla Fantascienza in tutte le sue forme: fantasy, avventura, classici, ecc., con una puntata nella space opera barocca sponsorizzata da un ospite d'eccezione (virtuale, cioè assente NdC): Samuel R. Delany.

Giuseppe Lippi, curatore del mensile "Urania" Mondadori, presenterà brevemente i libri offerti, tra cui alcuni bellissimi volumi di racconti e la novità assoluta (ancora in edicola) INCUBI PERFETTI di Jacques Spitz. Seguiranno un dibattito col pubblico sui temi del fantastico e del futuro e un'amichevole asta in cui ogni intervenuto potrà acquistare i libri che interessano a partire da un'offerta minima. In conclusione di serata, chi vorrà continuare a parlare di libri potrà trasferirsi nel vicino Tempio d'oro e discutere... brindando o unendosi al Cenacolo.

Giovedì 25 maggio si terrà il secondo incontro, che sarà dedicato al Thriller in tutte le sue forme: giallo, spy story, noir, con una puntata nel suspense fantastico sponsorizzata da... Alfred Hitchcock.

Giuseppe Lippi presenterà brevemente i libri offerti, tra cui alcuni bellissimi Omnibus Gialli e un'antologia inedita di racconti hitchcockiani (in lingua inglese). Seguiranno un dibattito col pubblico sui temi del thriller e la consueta asta, in cui gli intervenuti potranno acquistare i libri a partire da un'offerta minima. In conclusione di serata, come sempre... brindisi e cena.

Le serate successive saranno dedicate al fumetto, alla poesia, al saggio di storia e politica, al cinema.

(Questa notizia è stata postata anche sul blog del Cenacolo)














giovedì, 16 marzo 2006

La vita, l'universo e Douglas Adams




Ossia un pomeriggio d' intelligente ironia, rievocando un artista eccentrico tra gli eccentrici.


Di Emanuele Manco

Come si prende la vita alla “Douglas Adams”? Può un autore di fantascienza darci nuovi orizzonti di visioni della vita? Se l'autore è il sopracitato Adams questo accade eccome!


serra_lippi_01Il primo marzo 2006 alle 18.00, al piano interrato delle Messaggerie Musicali di Milano, si svolge la proiezione di un interessante documentario sulla vita e le opere del geniale autore inglese. La saletta in questione ha il curioso nome di  Web Studio. Cosa c'entri col www lo sanno solo quelli delle Messaggerie.

Presenti una ventina di persone scarse. Il documentario si chiama appunto “The life, the Universe and Douglas Adams”, diretto da Rick Mueller, proiettato nell'ambito della rassegna Biografilm Festival. Prima e dopo la proiezione Laura Serra, la traduttrice della celeberrima “Guida Galattica per Autostoppisti”, Giuseppe Lippi, curatore della rivista Urania, raccontano il “loro” Adams. Stimolati anche dalle domande del curatore della mostra Andrea Romeo e da Roberto Grassilli, autore delle strisce NetToBe. Il  personaggio in  questione pare prigioniero di  una tipica situazione adamsiana. Infatti era stato protagonista di  una precedente presentazione e, senza soluzione di continuità si ritrova nella stessa saletta,  in balia di strani tizi con asciugamano al collo (vedi foto). E senza essere riuscito a prendersi magari una bella tazzà di tè!


Prima della visione quindi Laura Serra rievoca  i tempi gloriosi dell'Urania di Fruttero e Lucentini, che le affidarono la traduzione della “Guida”, nei primi anni '80, con la nota tecnica di “sentirsi libera di non interpretarlo alla lettera”. L'agile conversazione di Laura poi indugia sulle analogie, già evidenziate dagli stessi F&L con l'opera di Schekley. Ma anche con i logici paradossi di Lewis Carroll, le invenzioni linguistiche di  P.G. Woodhouse e l'assoluto senso del nonsenso dei Monthy Python. Nota è  poi l'ispirazione che dalla  triade Bach, Python's e Beatles che Adams traeva. Il tono della dissertazione si fa triste quando ricorda, con un poco di commozione, come Adams anelasse a seguire la fase produttiva del film ispirato alla sua massima opera. Si è arrivati ad ipotizzare un nesso tra la sua morte e l'enorme dispiacere nel vedere il frutto del suo lavoro snaturato. Un lavoro sempre seguito in tutte le sue incarnazioni, dalla originale trasmissione radiofonica, ai libri, alle trasposizioni dei dialoghi fino alla serie televisiva. Ed è proprio della cura con la quale l'opera di Adams è stata portata in italia che continua a parlare Giuseppe Lippi. Evidenziando come un prodotto da edicola come Urania, comunque pubblicasse con la stessa cura e attenzione riservata alla editoria da libreria le opere degli autori selezionati. Grazie quindi a quella cura, al fatto che la prima edizione della guida abbia venduto almeno 30.000 copie e al tam tam generazionale che  Lippi si dice convinto che Douglas Adams abbia un futuro più che roseo in libreria.


Grassilli definisce l'opera di Adams “seminale”  per il suo lavoro e per quello di molti artisti successivi. Il relatore a questo punto si chiede perchè, nonostante i buoni risultati, nel mondo latino l'opera di Adams non abbia ottenuto gli stessi numeri del mondo anglosassone (15 milioni di copie vendute!). Laura ipotizza che sia forse per il gusto della freddura e del paradosso, unito ad un uso della parola in  contraddizioni filosofiche tutto anglosassone, decisamente contrapposto alla carnalità epicurea tutta latina.


Il documentario pare confermare molte tesi. Non nascondo un pizzico di commozione nell'udire dallo stesso Adams frasi decisamente in tono con la sua opera. Un uomo dai molteplici interessi, dalla elevata vivacità intellettuale. Pur in una veste semi amatoriale, dovuta sicuramente ad un budget limitato, riesce a radunare tantissimi personaggi che hanno avuto un ruolo fondamentale nella vita di Adams. Alcuni di loro non nascondono la commozione nel parlare di un amico mancato troppo presto. Il film in breve riesce ad essere veramente esauriente. Gli esordi. Le esperienze come sceneggiatore di Doctor Who. La radio. Le chitarre. I videogiochi ed il computer. Fino ad arrivare all'impegno ambientalista degli ultimi anni. Chi ha letto “Il salmone del dubbio” e ha letto in prima persona il resoconto della sua passeggiata in Kenya con addosso un costume da rinoceronte, non può non aver riso commosso nel vederlo sullo schermo proprio con quel costume. Per non parlare della risata di gusto suscitata dal sentire dalla sua viva voce le famose tre leggi sulla tecnologia.


serra_lippi_02Il cinema chiama il cinema. Riaccese le luci in sala si torna brevemente a parlare del film tratto dalla “Guida”. I pareri sono diversi. Chi lo condanna, chi lo assolve con la condizionale. Tutti concordano col fatto che Adams avrebbe meritato di partecipare al processo produttivo proprio per l'unicità della sua opera. Alla fine quello che rimane dell'opera di Adams è sia il piacere dell'intelligenza che quello dell'ironia. E quello nessun brutto film ce lo potrà levare.


Pubblicato su  Fantascienza.com  e  sul  mio  blog.

postato da: emanuelemanco alle ore 08:29 | Permalink | commenti
categoria:eventi, fantascienza, 2006, lingua originale, adams douglas, lippi giuseppe, serra laura
mercoledì, 15 marzo 2006

La Scuola di Narrazioni Arturo Bandini di Nausika, in collaborazione con il Comune di Poggibonsi e grazie al co-finanziamento della Fondazione Monte dei Paschi, in occasione della presenza di Joe Lansdale in Italia organizza, nella cittadina di Poggibonsi  il Primo Festival Narrazioni, un incontro con un gruppo di scrittori di chiara fama e sicura attrattività per il pubblico.

L’idea del festival: scrittori italiani affini per temi e forme si alterneranno con lui e tra loro in laboratori, presentazioni, incontri, reading in una due giorni densa di avvenimenti. Il tour proseguirà poi a Firenze (dove ci sarà una giornata Lansdale alla libreria Feltrinelli, nella quale scrittori e attori leggeranno brani dello scrittore texano e lo stesso Lansdale verrà intervistato; per la serata è prevista la diretta radio e la diretta su web-cam) ed infine ad Arezzo (incontro con le scuole e università in mattinata e con il pubblico nel pomeriggio o in serata).  Da sottolineare che grazie al congruo numero di sponsorizzazioni  pubbliche e private gli eventi, previa prenotazione, sono totalmente gratuiti! Avete letto bene, smettetela di stropicciarvi gli occhi. Che state aspettando? Ah siete già in Toscana. Bene!  Per iscrizioni e il programma completo cliccate qui.


postato da: emanuelemanco alle ore 09:23 | Permalink | commenti (2)
categoria:eventi, firenze, toscana, festival, arezzo, lansdale joe, poggibonsi
martedì, 28 febbraio 2006
Si terrà a Milano dall’1 al 3 marzo, presso lo Spazio Oberdan e Messaggerie Musicali, una edizione speciale del Biografilm Festival di Bologna che verrà riproposto nella stessa forma in cui è stato presentato nel corso della sua prima edizione bolognese (2005).
 
Mercoledì 1 marzo alle 18.00, presso Messaggerie Musicali (corso Vittorio Emanuele), avrà luogo la proiezione del documentario su Douglas Adams LIFE, THE UNIVERSE AND DOUGLAS ADAMS (Usa/2003) di Rick Mueller (77’), cui seguirà un incontro con Laura Serra, traduttrice italiana dei libri di Adams, e Giuseppe Lippi, curatore del mensile "Urania" Mondadori. Proprio su "Urania" è stata pubblicata originariamente la serie della Guida galattica per autostoppisti, oggi riproposta nella Piccola Biblioteca Oscar. Proiezione e incontro avverranno nella saletta multimediale di Messaggerie Musicali, al piano seminterrato della libreria di corso Vittorio Emanuele.
 
Questa notizia è stata postata anche sul Cenacolo
postato da: cenacolosf alle ore 14:06 | Permalink | commenti (1)
categoria:milano, eventi, fantascienza, 2006, adams douglas